Come tenere il sedile di fianco a te vuoto

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Puzza, russa, e quando è sveglio non la smette mai di parlare: a chi non è mai capitato, stritolati nel microspazio di un sedile economico, di passare qualche ora di viaggio con un vicino d’inferno troppo ingombrante? Può sembrare meschino, ma quando i posti in aereo (o in treno, in pullman) non sono assegnati e il tragitto si promette lungo, scongiurare che il posto a fianco a noi non venga occupato da qualcuno di «sgradito» può essere vitale. Un fotogiornalista di viaggio, Dave Seminara, suggerisce dieci trucchi per assicurarsi un posto vuoto al proprio fianco. 

Banali ma sempre efficaci – Numero uno: sparpagliare le proprie cose ovunque, occupando più spazio possibile. Non serve solo a garantirsi un posto comodo e sicuro (per esempio in nave, quando si viaggia in passaggio ponte), ma anche per scoraggiare ogni avvicinamento. Fingere che il sedile di fianco al proprio sia occupato, appoggiandovi libri, borsa e giornali, non è certo una garanzia, ma ci si può sempre provare. Numero due: apparire indaffarati. Faccia tuffata nel portatile, o bocca incollata al cellulare (senza urlare nelle orecchie degli altri vicini), facendo appello alla sensibilità del passeggero in cerca di sistemazione, che potrebbe optare per non disturbarvi. Numero tre: mai e poi mai guardare negli occhi il potenziale “invasore”, anche e soprattutto quando questi ti rivolge la parola per chiedere se il posto è libero.

Fai agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te – Sia ben chiaro: si tratta di un tentativo temporaneo di strategia di sopravvivenza. Se i seguenti metodi non funzionassero, tornate in voi e comportatevi in maniera impeccabile per il resto del viaggio. Partiamo dunque da chi non vorreste di fianco. Qualcuno che soffre il mal di viaggio: posizionate in bella mostra un sacchettino per il vomito sul vostro grembo. Un pazzo: potete sbizzarrirvi. Roteate gli occhi, tirate fuori la lingua. Seminara si spinge oltre: potete indossare una maglietta con scritte poco rassicuranti. E se avete bisogno di qualche suggerimento, riguardate Qualcuno volò sul nido del cuculo mentre preparate i bagagli. Un fanatico di musica insopportabile: indossate un paio di cuffiette extralarge e ascoltate a tutto volume qualche brano di gangsta-rap o di stucchevole iper-romantico. Una buona opzione potrebbe essere per esempio I Will Be Right Here Waiting For You, di Richard Marx, o Fuck tha Police della band N.W.A. Il fanatismo di ogni tipo, anche quello “buono”, è sempre un ottimo repellente: previeni e anticipa ogni conversazione d’insediamento con domande tipo: «Accetti che il Signore sia il tuo Salvatore?». E poi, l’odore: mentre è sconsigliato non lavarsi per giorni prima della partenza, trasportare come bagaglio a mano un bel durian maturo dai tropici, o un nostrano taleggio invecchiato, può venire decisamente utile. Insomma, cerca di apparire in qualchje modo sgradevole

Concentrarsi e dirigere le energia – «Non ti sedere, non ti sedere, non ti sedere» visualizzando il temuto potenziale vicino che passa oltre, è un buon inizio. Se poi il mezzo di trasporto appare sovraffollato, e le chances di conservare libero il posto al proprio fianco sono ridotte ai minimi termini, tanto vale concentrarsi sullo scegliere noi chi vorremmo avere come vicino. Studiate gli altri passeggeri in transito, e sfoderate il più luminoso dei sorrisi al vostro prediletto. Si può anche osare di più, e invitarlo o invitarla a sedersi accanto a voi, implicitamente o esplicitamente, accingendosi a fare spazio. Di tutte le strategie, quella positiva potrebbe davvero essere la vincente: basta crederci, e non dimenticarsi mai che gli incontri con le altre persone, anche e soprattutto quelle molto diverse da noi, sono una delle cose più meravigliose del viaggiare.

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