È vero che esistono persone che hanno alcuni organi invertiti?
Esistono: sono quelle colpite da una rara anomalia congenita, conosciuta dai medici come situs viscerum inversus. Le persone che presentano questa malformazione nascono con alcuni organi collocati in posizione speculare rispetto a quella naturale: per esempio, con il cuore, lo stomaco e la milza a destra, l’appendice e il fegato a sinistra. Benché grave, l’anomalia è generalmente compatibile con una normale funzionalità dell’organismo (anche quando non solo uno, ma tutti gli organi si trovino fuori dalla loro sede naturale), tanto che la si scopre in genere solo in seguito a radiografie, richieste per altri motivi.

È vero che la saliva disinfetta?
Sì, perché contiene lisozima, un enzima capace di limitare la crescita dei batteri, soprattutto dei gram positivi. L’enzima attacca gli zuccheri della parete cellulare, e la distruzione della parete fa sì che il batterio scoppi.

In quanto tempo viene smaltito l’acido lattico e da cosa derivano i dolori muscolari dopo le 24 ore post-gara o post-allenamento?
L’emivita del lattato nel sangue è dell’ordine di 15 min, pertanto dopo un’ora non ne esiste più traccia nel sangue. Il dolore muscolare che segue esercizi di elevata potenza (come correre in discesa) e che si protrae per parecchi giorni successivi allo sforzo, è dovuto a vere e proprie microlesioni delle cellule muscolari. La lesione può limitarsi alla frammentazione di alcune macromolecole presenti all’interno delle cellule muscolari oppure, se più grave, può causare “strappo” delle cellule muscolari che finiscono per andare in necrosi cui segue un processo cicatriziale.

Lo zucchero provoca il diabete?
No. Il diabete non è causato da un eccesso di zuccheri, ma da una mancanza di insulina. Questo ormone, normalmente, garantisce che il livello di zucchero nel sangue sia sempre lo stesso, indipendentemente dalla quantità di dolci ingerita.

Perché in sala operatoria i camici sono verdi?
I camici di chirurghi e infermieri sono verdi perché il sangue è rosso. Infatti, il rosso è un colore che balza all’occhio; questo significa che il cristallino deve compiere una manovra di messa a fuoco per vederlo. Tale operazione, del tutto involontaria, fa sì che il colore permanga sulla retina per molto tempo. E in effetti l’attenzione del cervello è magnetizzata da questo colore che, proprio per questo motivo, è stato considerato importante e “autoritario” da molte culture. Non a caso il rosso è il colore del semaforo o di qualunque altro segnale che deve richiamare l’attenzione, ma anche quello del mantello di cardinali e re. A differenza del rosso, il verde viene invece focalizzato dal cristallino dell’occhio proprio sulla retina e quindi senza nessun particolare sforzo. Dunque il verde è un colore che non affatica la vista. Nelle sale operatorie i camici di chirurghi e infermieri, e i teli che coprono i pazienti, sono verdi proprio perché fanno scomparire quell’”immagine residua” che viene creata dal rosso del sangue sulla retina. Se si usassero stoffe bianche, gli addetti continuerebbero a vedere insistentemente le macchie di sangue anche staccando lo sguardo dalla ferita. E questo disturbo renderebbe più faticoso il loro lavoro. Il bianco, indice di pulizia, è riservato invece alle infermiere.

Perché le donne hanno solo due seni, mentre altri animali di più?
Le donne hanno due seni perché in genere nutrono solo un figlio alla volta. Nelle altre specie di mammiferi, invece, forma e numero di mammelle variano secondo il numero e le esigenze dei piccoli.

Perché un taglietto fatto con la carta fa più male di un taglio profondo?
La carta non c’entra di per sé. In realtà, la carta, o certi oggetti di plastica molto sottili, provocano tagli superficiali che paradossalmente sono più dolorosi di un taglio profondo fatto con un corpo appuntito. Infatti, il taglio superficiale resta aperto, provocando dolore, mentre uno più profondo fa uscire del sangue che rapidamente si coagula chiudendo la ferita.

Quanto è dannoso il fumo passivo?
L’unica differenza tra il rischio di ammalarsi che corre un fumatore rispetto a un non-fumatore è data dalla quantità di fumo e di nicotina che viene respirata in maniera continuativa. Dagli studi risulta che anche nell’organismo di chi è esposto alla combustione delle sigarette altrui si accumulano le sostanze nocive per l’organismo: nella saliva e nelle urine di chi vive con un fumatore, per esempio, si rileva la presenza di cotinina, la sostanza nella quale l’organismo trasforma la nicotina, in una quantità che è pari all’1% rispetto a quella presente nel convivente. Ricerche americane hanno provato invece che per chi respira il fumo del coniuge o dei colleghi il rischio di tumore polmonare aumenta del 15-20%, e che per le mogli di fumatori accaniti la probabilità di avere disturbi cardiaci è doppia rispetto a quella delle donne non esposte al fumo. Inoltre vivere con un fumatore può essere particolarmente dannoso per i bambini, che corrono un rischio di infezioni quattro volte superiore al normale: si indebolisce il loro sistema immunitario e diventano allora più comuni raffreddori, bronchiti, tonsilliti, tracheiti, otiti, e aumenta la probabilità di attacchi d’asma.

Saltare i pasti aiuta a perdere peso?
No, per due motivi. Il primo è che nei pasti successivi si tende a compensare, introducendo tutte le calorie mancate. L’organismo, poi, recupera la perdita di energia conservando il più possibile il cibo introdotto, rallentando il metabolismo e abituandosi a immagazzinare il più possibile, trasformandolo in riserve di grasso.

A che cosa serve il ciak?
Il ciak è uno strumento usato sul set cinematografico e serve a dare le indicazioni indispensabili per montare correttamente la pellicola dopo la ripresa delle singole scene di un film. Fu introdotto con l’avvento del cinema sonoro negli anni Trenta. E’ composto da una tavoletta di legno rettangolare che ha alla base una parte mobile. Facendo battere questa parte contro quella superiore si produce un suono inconfondibile che viene registrato e che serve poi come momento di riferimento per sincronizzare le immagini della pellicola e i rumori della colonna sonora. Sulla tavoletta superiore si scrivono titolo del film, nome del regista, nome dell’operatore e indicazioni sulla scena (esterno giorno, interno). In alto, un numero in cifre arabe indica quale inquadratura si sta girando e uno in cifre romane indica quante volte la scena è stata ripetuta.

Come vengono tassate le vincite ai giochi televisivi e al lotto?
Una legge del 1938 stabilisce che denaro e titoli non possono essere oggetto di premi. Quindi le società e le aziende private che organizzano promozioni commerciali o concorsi a premio possono regalare ai vincitori solo oggetti o gettoni d’oro. In questi casi, le vincite non sono tassate perché la ritenuta alla fonte è pagata dalla società che organizza la promozione. Anche per quanto riguarda altri giochi come le lotterie istantanee (“gratta e vinci”) e le lotterie nazionali le vincite non sono tassate. Nel gioco del lotto, invece, esiste una tassazione alla fonte del 3 per cento.

Cosa sono gli incontri di 1°, 2°, 3° e 4° tipo?
Sono alcuni tipi di avvistamenti di Ufo (Unidentified flying object, oggetto volante non identificato). Le definizioni furono coniate negli anni Settanta da Joseph Allen Heynek, astronomo, astrofisico e fondatore del più importante centro di ricerca ufologica Usa. Eccone la descrizione nel dettaglio. Incontri di 1° tipo: visione di un Ufo posato a terra, a distanza relativamente ravvicinata (non più di alcune centinaia di metri). Incontri di 2° tipo: l’Ufo, oltre a essersi posato a terra, deve avere lasciato tracce della sua presenza (segni sul terreno, bruciature su un albero, ecc.). Incontri di 3° tipo: con l’Ufo deve essere avvistata anche un’entità animata. L’incontro ravvicinato di 4° tipo è di origine più recente: si tratta dalla cosiddetta abduction, ovvero il rapimento di un terrestre a bordo di un Ufo. Tutti gli avvistamenti di Ufo in volo, invece, sono definiti “luce notturna” o “disco diurno”.

La Chiesa è favorevole alla donazione degli organi?
Sì. I trapianti sono accettati dalla Chiesa cattolica e la donazione è incoraggiata in quanto atto di carità. Papa Giovanni Paolo II nell’Enciclica “Evangelium Vitae” ha invitato la comunità cattolica a interessarsi a realtà nuove che a volte trovano nei credenti una certa resistenza. È il caso, per l’appunto, della donazione degli organi. E le altre religioni? Ecco che cosa pensano alcune delle principali religioni sull’argomento (fonte Aido, Associazione italiana donatori organi): Buddismo: la donazione è una questione di coscienza individuale. Ebraismo: gli ebrei ritengono che se è possibile donare un organo per salvare una vita, è obbligatorio farlo. Poiché ridare la vista è considerato salvare la vita, è incluso anche il trapianto della cornea. Greco Ortodossa: non pone obiezioni alle procedure che contribuiscono a migliorare lo stato di salute dell’uomo, ma la donazione dell’intero corpo per la sperimentazione o la ricerca non ne segue la tradizione. Induismo: la donazione degli organi per il trapianto è una decisione di tipo individuale. Islam: i maomettani approvano la donazione da parte di donatori che abbiano dato in anticipo il proprio consenso per iscritto e gli organi non devono essere conservati, bensì trapiantati immediatamente. Protestantesimo: incoraggia e sostiene la donazione degli organi.