Chi ha scelto Greenwich come meridiano zero?
La conferenza internazionale di Washington del 1884 decise di adottare come meridiano fondamentale (zero) e primo fuso orario quello di Greenwich per unificare gli orari e le misure geografiche. Prima di allora, per calcolare le longitudini, indispensabili per le carte nautiche e militari, ogni Paese aveva un suo meridiano fondamentale: in Italia era il meridiano di Roma (che passa per l’osservatorio di Monte Mario), in Francia quello di Parigi, in Inghilterra quello di Greenwich (un sobborgo di Londra dotato di un importante osservatorio astronomico fin dal 1675). Che ore sono? Quanto all’ora, non c’erano convenzioni nemmeno all’interno degli Stati: ogni località aveva la sua ora, basata sull’osservazione del Sole e sugli usi locali. Con la diffusione delle ferrovie i viaggiatori dovevano regolare l’orologio a ogni stazione. La conferenza di Washington stabilì il sistema dei fusi orari, scegliendo come primo fuso quello del meridiano di Greenwich, il quale divenne per tutti anche il riferimento geografico per il calcolo delle longitudini.

Come è nata la misura delle scarpe?
L’attuale numerazione delle scarpe fu introdotta tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento man mano che si sviluppava la lavorazione a macchina per produrre grandi quantitivi di scarpe di dimensioni diverse in breve tempo. La prima industria che produsse scarpe di qualità di misure prefissate e sempre uguali e con procedimenti meccanizzati fu, nel 1892, la Mansfield Shoe company inglese. Nel sistema continentale la misura si esprime in punti francesi, ognuno pari a 6,6 millimetri, mentre nel sistema anglosassone si usa il punto inglese, corrispondente a 8,4 millimetri.

In Italia era prevista la pena di morte?
Si. È stata abolita nel 1994. Attualmente lo Stato italiano non prevede la pena di morte in nessun caso. La prevedeva invece il codice penale militare di guerra. La pena capitale era già stata bandita nel 1889 e ripristinata con una legge del 1926. Dopo la caduta del fascismo venne abolita, tranne che per i reati fascisti e di collaborazione. Nel 1945 si ammise nuovamente come misura temporanea per gravi reati. Fra il 26 aprile 1945 ed il 5 marzo 1947 vennero giustiziate 88 persone per avere collaborato con i tedeschi. Furono le ultime esecuzioni effettuate in Italia. Con la Costituzione della repubblica italiana del 27 dicembre 1947, la pena capitale fu bandita sia per i reati comuni, sia per i reati militari commessi in tempo di pace.

Perchè il manto della Madonna è tradizionalmente dipinto di blu?
La scelta del celeste è dovuta, da un lato perché i pigmenti blu erano i più costosi, così apparve ovvio usarli per la figura più venerabile come la Vergine. Dall’altro, la scelta del colore ritenuto più spirituale (perché legato al cielo) designava Maria come emblema ultraterreno e, contemporaneamente, essendo colore anche del mare, alludeva ad uno degli appellativi di Maria; Stella maris, “stella del mare” e porto dell’anima.

Qual è l’origine dei termini mafia e Cosa Nostra?
Il primo documento in cui si allude a una “cosca mafiosa”, per descrivere le fratellanze coinvolte in attività criminali, firmato dal procuratore della Gran corte criminale di Trapani, è del 1837. Il termine mafia è però diventato espressione corrente solo dopo la rappresentazione del dramma popolare I mafiusi di la Vicaria, del 1863. Le origini di Cosa Nostra, termine entrato nell’uso giornalistico per definire la mafia americana, sono invece legate al latifondo, la proprietà terriera chiusa che domina la struttura produttiva siciliana fino ai primi del ’900: fra la nobiltà terriera, erede di uno degli ultimi sistemi feudali d’Europa, e i contadini si forma un ceto organizzato in confraternite, che svolge funzioni di controllo e repressione. Oggi Cosa Nostra, oltre che in Italia, è presente in Stati Uniti, Canada, Germania, Svizzera, Francia, Gran Bretagna e Russia. Si stima a grandi linee che conti 5.000 affiliati e almeno 20.000 fiancheggiatori. Altre organizzazioni mafiose sono la ’ndrangheta calabrese, la camorra napoletana e la Sacra corona unita pugliese.

Quali erano le sette meraviglie del mondo?
Nell’antichità erano chiamate “Sette meraviglie” i più grandiosi monumenti costruiti dall’uomo. Precisamente: il mausoleo di Alicarnasso, città dell’Asia minore in cui il re Mausolo nel IV secolo a. C. si fece costruire un grandioso monumento funebre e dal cui nome deriva la parola; le piramidi d’Egitto; il colosso di Rodi, statua in bronzo del dio Sole alta 32 metri, costruita dallo scultore Carete nel 290 a. C. e distrutta, sembra, da un terremoto nel 226 a. C.; i giardini pensili fatti costruire, secondo la leggenda, dalla regina Semiramide a Babilonia nel IX secolo a. C., oppure, secondo altri, le mura di Babilonia fatte costruire da Nabucodonosor; la statua in oro e avorio di Giove a Olimpia, scolpita da Fidia nel V secolo a. C.; il tempio di Diana a Efeso, che Erostrato incendiò nel 356 a. C.; il faro di Alessandria, che sembra fosse alto 120 metri.

Perchè le donne indiane portano un pallino colorato sulla fronte?
Il pallino sulla fronte delle donne indiane è un augurio di felicità, detto bindi, “gocce”, in hindi.Lo portano sin da bambine in varie forme e colori.Le donne sposate lo portano tondo e di colore marrone, anticamente era lo sposo a disegnarlo sulla fronte della sposa con il proprio sangue.Oggi, anche se il bindi può essere dipinto con qualsiasi cosa, la donna che rimane vedova, solitamente, cancella il bindi con una cerimonia particolare.

Qual è la più grande enciclopedia realizzata finora al mondo?
L’enciclopedia più grande di tutti i tempi fu quella di Yunglo ta, redatta in Cina tra il 1403 e il 1408 da duemila studenti: era composta da 22.937 capitoli manoscritti di cui solo trecento sono giunti a noi. Attualmente la più grande enciclopedia del mondo è la spagnola Enciclopedia universal ilustrada europeo-americana, nota anche come Enciclopedia Espasa, dal nome dell’editore. Nacque tra il 1908 e il 1930, come somma di tutte le enciclopedie conosciute, originariamente era composta da 72 volumi che divennero poi 104 con i successivi aggiornamenti, per un totale di 105 mila pagine. In Italia la più importante opera enciclopedica è l’Enciclopedia italiana di scienza, lettere e arti, comunemente detta Treccani. Fu redatta tra il 1929 e il 1937 in 35 volumi che oggi, con le appendici di aggiornamento, sono diventati 57 (di cui due volumi di indice). Le pagine sono 56 mila.

Quante lingue si parlano al mondo?
Attualmente circa 6.700. Le più parlate sono: cinese mandarino, inglese, hindi/urdu, spagnolo, russo, arabo, bengali, portoghese, indonesiano e giapponese. L’italiano è parlato da circa 70 milioni di persone e si attesta al 19° posto, a pari merito con cantonese, telogo (parlato in India e in Malaysia) e turco. La più grande concentrazione di lingue parlate si trova nelle zone del Pianeta dove c’è anche la maggiore biodiversità (varietà di animali, piante e ambienti). Nelle foreste pluviali tropicali, che occupano solo il 7% della superficie emersa della Terra, ci sono il 36% dei gruppi etnolinguistici del mondo. Valutando la situazione degli ultimi decenni, si calcola che, entro la fine del ventunesimo secolo, potrebbero estinguersi il 90 per cento delle lingue attualmente parlate.

A quale altezza può volare un uccello migratore?
Nel dicembre del 1967 fu avvistato da un aereo sopra le isole Ebridi uno stormo di una trentina di cigni selvatici (Cygnus cygnus) che volava a un’altezza di 8230 metri. Lo stormo proveniva dall’Islanda e fu localizzato a quella quota anche da una stazione radar in Irlanda. Si tratta, però di un vero record: generalmente gli spostamenti migratori avvengono a quote decisamente inferiori. Le rilevazioni effettuate in Europa hanno permesso di stabilire che gli uccelli nei loro spostamenti migratori volano generalmente tra i 300 e i mille metri: raramente sono stati rilevate altezze superiori ai duemila metri. Molti uccelli migratori, tuttavia, sfruttano nei loro spostamenti le correnti termiche, per cui la loro altezza di volo è condizionata dai venti e non è possibile stabilire in modo preciso quote medie di volo.

È vero che il toro si arrabbia quando vede il mantello rosso?
Il toro non è capace di distinguere il rosso perché i suoi occhi mancano dei coni, cioè le cellule nervose della retina capaci di riconoscere i colori. Si scaglia infuriato contro il mantello del torero per istinto e per il movimento del bersaglio. Nelle corride, infatti, viene utilizzata una razza di tori chiamata Brava, presente soltanto in Spagna e che da secoli viene selezionata ed addestrata per esaltarne la potenza e l’aggressività.