È vero che in Sardegna non ci sono vipere?
Sì. L’ipotesi più accreditata è che questi serpenti fossero presenti sull’isola fino al Pliocene (ultima epoca dell’era terziaria). Infatti sono stati trovati in Sardegna resti fossili di viperidi risalenti a quel periodo. Si ritiene che in seguito cause ambientali e climatiche ne abbiano causato la scomparsa. Un’altra ipotesi sostiene invece che la Sardegna si sia staccata dal continente (nel Miocene) troppo presto per essere colonizzata da questi rettili.

Perché i salmoni nuotano controcorrente?
La vita dei salmoni è legata al loro ciclo riproduttivo: diventano adulti in mare e risalgono i fiumi per deporvi le uova e garantire così alla prole acque ben ossigenate e molto dolci. Il viaggio dei salmoni comporta un enorme dispendio di energie (alcuni risalgono anche di 4.800 km!) tanto più che durante il percorso non si nutrono affatto. Nella riproduzione la femmina depone 1.000-2.000 uova per ogni kg di peso corporeo. L’incubazione dura 2 o 3 mesi. Alla fine di queste operazioni i salmoni, stremati, si lasciano trasportare dalla corrente a valle, verso il mare: è a questo punto che si registra la maggiore mortalità: senza più energie, cadono spesso vittime di predatori o vengono trasportati in secca. Un salmone nella sua vita compie il viaggio da 1 a 3/4 volte.

Qual è l’animale che ha la vita più breve, quale invece è il più longevo?
La fase adulta della vita dell’effimera (o efemera), un piccolo insetto acquatico che assomiglia alla libellula, dura solo un’ora e mezza. Durante questo breve intervallo di tempo non fa altro che cercare partner con cui accoppiarsi. Prima di essere adulta però, e cioè prima che la ninfa abbandoni l’involucro nel quale si è trasformata in insetto alato, vive un anno allo stato di larva. Molti piccoli invertebrati, per esempio i gastrotrichi, vivono l’intera vita in tre soli giorni. All’estremo opposto c’è la cozza artica, un mollusco bivalve che abita le fredde acque polari e può vivere fino a 220 anni. Seconda nella classifica degli animali più longevi viene la tartaruga. Un esemplare catturato nelle isole Seychelles nel 1776, prima della Rivoluzione francese, è morto nel 1928, 152 anni dopo. Ha vissuto comunque circa 30 anni di più del più vecchio mammifero di cui siano state accertate con sicurezza sia la data di nascita sia quella di morte, la signora Jeanne Louise Calmet (123 anni), nella foto.

Quale animale ha l’odorato più sviluppato?
Il naso più fine è indubbiamente quello del baco da seta, il Bombix mori. Il maschio, isolato dalla femmina, riesce a localizzarla e raggiungerla anche se si trova a una decina di chilometri di distanza seguendo il profumo che essa emana dalle ghiandole addominali. Un odore non forte: nella miscela infatti è contenuto solo un decimilionesimo di grammo di feromoni, ormoni sessuali che invitano all’accoppiamento.