L’Alfa Romeo vola in Usa?

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Il Wall Street Journal è in grado di anticipare la strategia industriale di Sergio Marchionne: sempre più impegno sul fronte americano, a tutto vantaggio, dice l’Ad, di quello italiano. E la testa di ponte dell’”invasione Fiat” è l’Alfa Romeo che per l’Ad del Lingotto è il brand da rilanciare in Usa.

Alfa all’America – “Negli ultimi tre anni”, scrive il Journal, “Marchionne ha usato gli assets e le risorse di Fiat per salvare Chrysler. Ora, sta facendo il contrario – prendere ingegneri di Chrysler, le fabbriche e il mercato per aiutare Fiat a diventare un vero automaker globale”. Tutto a vantaggio dell’Italia, secondo le intenzioni anticipate nell’intervista a Repubblica con Ezio Mauro. Marchionne ne avrebbe parlato in un “incontro privato” a Las Vegas: la punta di diamante della conquista del mercato americano sarebbe “l’Alfa Giulia”. L’Alfa Romeo sarà “un trampolino per la Cina e per gli altri mercati globali, e aiuterà un aumento delle vendite oltremare per recuperare le perdite di Fiat in Europa”. Avrebbe detto Marchionne: “E’ la nostra opportunità”. Il piano è in due tempi: primo, l’arrivo delle “nuove Alfa Romeo” costruite in Italia e vendute grazie alla rete Chrysler. Ma poi l’intera linea si sposterà in Usa, nello stabilimento di Belvedere, Illinois, dove attualmente la Chrysler assembla la Dodge Dart basata su modelli Fiat.

Il piano – Lo staff di Chrysler nel Michigan sta già mettendo a punto i dettagli del piano, e i prezzi di questi nuovi modelli saranno segreti per molto tempo. Secondo il Journal rendere l’Alfa Romeo protagonista del mercato globale sarà “difficilissimo”, sopratutto bisognerà convincere i luxury buyers del mercato asiatico e americano ad abbandonare la loro fedeltà alla “BMW, Mercedes Benz, Lexus, Honda e Nissan”. Il piano di Marchionne però è proprio questo: prendere la Fiat e renderla un automaker globale in grado di giocarsi la partita sui mercati di tutto il mondo. Il governo italiano ha promesso sabato di aiutare Marchionne a rendere la Fiat più competitiva.

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