Naso in su per guardare la ISS – La Nasa ci avvisa con un sms

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L’osservazione del cielo, di norma, è dedicata ad ammirare oggetti e fenomeni naturali come pianeti, stelle, galassie o eventi quali stelle cadenti o eclissi. Sappiamo più o meno tutti che c’è un piccolo gruppo di umani che vola sopra le nostre teste a bordo della Stazione spaziale internazionale. Ma forse non tutti sanno che la Iss è visibile chiaramente a occhio nudo, e anche questo è uno spettacolo da non perdere. Viaggia a circa 400 chilometri di quota, percorrendo un’orbita velocissima che al suolo corrisponde a oltre 27.000 chilometri all’ora, ma è un oggetto piuttosto grande, circa quanto un campo da calcio.

L’importante è conoscere l’ora esatta del transito visto che di solito, in meno di dieci minuti al massimo, la Iss sorge e tramonta, sparendo dietro all’orizzonte di chi osserva. La soluzione più comoda allora è quella di farsi avvisare dalla stessa Nasa via email, quando la Stazione passa “sopra casa”. E sopra l’Italia arriverà l’11 novembre (a Roma alle 5:46 del mattino).

Spot the station” è il servizio messo a punto sul sito dell’agenzia spaziale americana. Il funzionamento è semplice: basta iscriversi con la propria email e indicare il luogo dal quale si osserva

quotidianamente il cielo. Si indica il paese, la regione fino alla città. Per quanto riguarda le città italiane, i capoluoghi di provincia non sono tutti in elenco ma si può selezionare la località più vicina.

Una volta completata l’iscrizione basta attendere. Il sistema ci avvertirà, con alcune ore di anticipo, quando ci sarà il prossimo passaggio della Iss. Il servizio è disponibile anche via sms ma solamente con operatori statunitensi. Si può anche scegliere quali aggiornamenti vogliamo ricevere, se quelli del mattino oppure quelli della sera. Il testo del messaggio che invierà la Nasa conterrà gli elementi essenziali per capire dove guardare:

“SpotTheStation! Time: Wed Apr 25 7:45 PM, Visible: 4 min, Max Height: 66 degrees, Appears: WSW, Disappears NE.”

Il giorno e l’ora innanzi tutto. Poi viene indicata la durata dell’osservazione (che di solito va dai tre ai sette minuti); l’altezza massima (in gradi) che raggiunge sull’orizzonte dell’osservatore; la direzione in cui bisogna guardare per vederla apparire e quella in cui tramonta.

Così come per numerosi satelliti artificiali non è così difficile riuscire a scorgere la Stazione spaziale internazionale mentre passa nei nostri cieli. Come la Luna e i pianeti, non brilla di luce propria ma è visibile per via della luce del sole, che si riflette sui suoi pannelli solari. Ogni 24 ore compie quasi 16 orbite complete, quindi le occasioni sono parecchie, l’orbita infatti non è mai la stessa.

La luce della Stazione spaziale internazionale è ben visibile di notte, subito dopo il tramonto e subito prima dell’alba. Somiglia a quella di un aeroplano, osservabile quindi anche senza un binocolo o un telescopio. “Spot the station” può essere uno strumento utile per chi non ha mai avuto l’occasione di ammirare a occhio nudo il modulo spaziale. Un’esperienza da provare, magari per immortalarla con una macchina fotografica. La Iss è uno dei soggetti preferiti degli astrofotografi di tutto il mondo, professionisti e amatori. Basta una reflex non professionale su un cavalletto, impostando una lunga esposizione per catturare la scia di luce nel cielo. L’iscrizione a Spot the station è gratuita e dura 12 mesi. Se non si vogliono più ricevere email di notifica può essere annullata in qualsiasi momento.

Anche appassionati e astrofili potrebbero trovare utile questo strumento neonato. In rete però si trova anche un altro sito davvero interessante per organizzare “un appuntamento” con la Iss. È heavens-above.com. L’interfaccia non è molto intuitiva però lo strumento sembra assai più completo. Qui si può impostare, attraverso Google maps, addirittura la propria esatta posizione geografica. Il sistema quindi ci indica l’elenco delle date dei transiti (sia di giorno che di notte). Ma c’è di più, cliccando sulla data è possibile anche visualizzare la traiettoria della Iss sulla mappa del cielo stellato con le costellazioni. Per capire esattamente verso quale fetta di cielo rivolgere lo sguardo o puntare l’obiettivo.

www.repubblica.it

 

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